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November 14 Adesso lo sonon l'avrei mai detto,
non era facile
di certo l'ho pensato distrattamente all'inizio
l' ho capito in alcuni piccoli momenti,ma
sono felice che ci sei anche tu
adesso lo so
April 10 come fai ?io la penso così e, ormai da un pò, non ho una risposta:
Come fai a raccogliere le fila di una vecchia vita?
Come fai ad andare avanti
quando nel tuo cuore cominci a capire
che non si torna indietro? Ci sono cose che il tempo non può accomodare,
ferite talmente profonde che lasciano un segno. March 18 La Rosa di Turi "Sai, da un anno in qua, a cicli eterni le stagioni sono in me. Aspetto che compagni ed angeli si uniscano con me. Sollevo gli occhi all'improvviso, vedendo boschi intorno a me, andare in volo oltre il soffitto, senza dimenticare che... Sai, la rosa si è completamente ravvivata anche se, da un anno in qua, racconti e favole li ascolto dentro me. Chiudere gli occhi all'improvviso, sentendo boschi intorno a me, e se lo spazio non esiste, il tempo è carne e credo che atomi e vuoto sono in me. La mente è debole per chi, distintamente come noi, nuota in un mare che non c'è. Se fingendo, immobile, affronto istanti, pochi secoli in silenzio, ho contato cento sputi e sono qui, ora che il caldo annuncia il gelo, fragile brezza su di me. La rosa è viva certamente. Dopo la neve fiorirà." December 27 Non sono due paesaggi!!!!!!!!!!!!!!!!anche se pensavo si capisse bene, mi sa che più di uno non ha colto la particolrità dei due quadri:
nel primo (la condition humaine) sulla tela è riprodotto perfettamente il paesaggio sullo sfondo, tant'è che la tela copre proprio quello che si potrebbe vedere fuori........non so se!!!!!!!!!!!!!!!!!!!................vedeteeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
nel secondo (l'empire des lumieres) il cielo è quello tipico del giorno, mentre sotto, sulla strada e tra le case, l'atmosfera è tipica della notte.............................................................CAPITOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
per coloro che hanno pensato che io avessi messo due paesaggi comuni, dei quadri di massa, anacronistici e sconosciuti......se avete coraggio, denunciatevi, fatemi sapere chi siete (due già sò chi sono) April 06 uno sguardo disilluso ( Charles Bukowsky)Quando Hugo Wolf Impazzì. Hugo Wolf impazzì mentre mangiava una cipolla e scriveva la sua 253esima canzone; era un aprile pieno di pioggia e i vermi uscivano dalla terra canticchiando il Tannhauser, e lui rovesciò il latte con l'inchiostro, e il suo sangue schizzò sulle pareti e lui urlava e muggiva e piangeva, e dabbasso la sua padrona di casa disse: lo sapevo, a quel maledetto figlio di puttana s'è fuso il cervello, ha finito di scrivere il suo ultimo pezzo di musica e ora chi mi pagherà l'affitto? e un giorno sarà famoso e lo seppelliranno sotto la pioggia, ma intanto vorrei proprio che la piantasse di urlare a quel modo per quanto mi riguarda è solo un fesso, una checca, un imbecille e quando lo porteranno via di qui, spero solo che al suo posto venga un bravo e serio pescatore o un boia o un venditore di opuscoli sulla bibbia.
Morte di un idiota parlava ai topi e ai passeri e a 16 anni era bianco di capelli. suo padre lo picchiava tutti i giorni e sua madre accendeva candele nella chiesa. sua nonna venne mentre il ragazzo dormiva a pregare il demonio che lo lasciasse libero mentre sua madre ascoltava e piangeva sulla bibbia. sembrava non badare alle ragazze sembrava non badare ai giochi dei ragazzi non c'era molto cui sembrasse badare non sembrava interessato, tutto qui. abitava nel nostro quartiere. parlavamo di lui, nei momenti di noia, e poi passavamo a cose più interessanti. raramente usciva di casa.ci sarebbe piaciuto torturarlo ma suo padre che era un uomo enorme e terribile lo torturava per noi. un giorno il ragazzo morì. a 17 anni era ancora un ragazzo. una morte in un piccolo quartiere si nota subito, e poi la si dimentica 3 o 4 giorni dopo. ma la morte di questo ragazzo sembrava non volerci abbandonare. si continuò a parlarne con le nostre voci di uomini-ragazzi alle 6 del pomeriggio, poco prima di buio poco prima di cena. e ogni volta che attraverso quel quartiere oggi, dopo decenni penso sempre alla sua morte mentre ho dimenticato tutte le altre morti e tutto il resto che accadde allora. |
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